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Ultime news
Claudia Zuncheddu c'e'. La Volta Buona sta per cominciare...
News del 02/03/2009
Con grande gioia apprendiamo la notizia dell'elezione di Claudia Zuncheddu.
Claudia e' stata tra le prime ad aderire all' iniziativa del nostro sito e siamo certi che dara' un contributo importantissimo per ricondurre la politica sarda verso una strada piu' dignitosa, piu' sobria e piu' equa.
A Claudia i nostri migliori auguri e tutto il nostro appoggio per portare avanti insieme questa battaglia. E per vincerla.
Noi e i partiti.
News del 21/02/2009
Mentre aspettiamo di conoscere la definitiva composizione del nuovo consiglio sardo, proviamo a commentare quanto gia' consolidato. Intanto e' d'obbligo formulare i nostri auguri alla giunta Cappellacci. Auguriamo una legislatura positiva, nella speranza che si affronti il tema a noi caro Non e' questa la sede adatta per commentare il risultato elettorale, se non per quanto riguarda l'iniziativa di riduzione degli stipendi. Ed e' per questo che non possiamo esimerci dall'esprimere alcune considerazioni sulla bruciante sconfitta di Renato Soru. E' noto a tutti il fatto che l'ex governatore abbia affrontato il tema della moralizzazione della politica e della riduzione dei suoi costi. Qualcosa e' stato fatto nella legislatura appena conclusa. Ma giusto qualcosa, visto che a oggi un consigliere sardo percepisce il doppio o piu' di quello che percepisce Zapatero o Sarkozy. Tuttavia in questa campagna elettorale Soru ha deciso di affrontare l'argomento in maniera piu' radicale. Il primo passo molto deciso e' stato quello di porre un veto a chiunque avesse piu' di due legislature. Operazione riuscita, pur con qualche difficolta', e terreno spianato per il secondo importante decisivo passo: la riduzione di questi vergognosi compensi. E qui il passo deciso non c'e' stato. Anzi ,dove ci doveva essere un urlo, c'e' stato un timido sussulto. Un volantino generico, qualche dichiarazione appena piu' specifica e niente di piu'. Niente che potesse diffondere in maniera credibile l'idea di un radicale taglio ai privilegi della casta. L'accoglienza con cui e' stata accolta ai piani alti del Pd sardo la nostra iniziativa ne e' la prova: fastidio o, nella migliore delle ipotesi, indifferenza. Il sito www.lavoltabuona.it ha avuto alcune migliaia di visualizzazioni, ma quante ne avrebbe avuto se ci fosse stata un' adesione di Soru e di larga parte della sua coalizione. Diciamo questo, perche' la forte caratterizzazione bipolare di quest'ultima competizione elettorale si e' ovviamente riflessa sulla stampa che ha dato, pur nei limiti della par condicio, particolare risalto allo scontro Soru-Cappellacci. Questo sito non e' stato visto per cio' che e' da la maggior parte dei contendenti: uno strumento con cui i candidati hanno avuto la possibilita' di certificare un impegno teso ad eliminare dei privilegi immotivati e inopportuni. Una possibilita' per distinguere chi vuole davvero cambiare le cose e generare benessere per la collettivita' da chi insegue interessi personali e clientelari. E' passata la linea del ''facciamo gli gnorri e speriamo che nessuno se ne accorga''. E' passata una linea di grande distacco e indifferenza verso la democrazia diretta. Ora ne abbiamo un' ulteriore prova: Internet da fastidio ai partiti. Da' fastidio ai partiti perche' riduce la distanza con i cittadini, permette a chiunque di avere voce in capitolo in modo democratico, non e' incanalabile ne' governabile ne' pianificabile. E cosi' tutti i candidati che abbiamo sentito ci hanno confermato di non essere stati avvisati dai partiti dell'iniziativa (fa eccezione Unidade Indipendentista dove la notizia e' circolata eccome). Noi infatti abbiamo interpellato i partiti per raggiungere quei candidati privi di un indirizzo di posta elettronica reso pubblico. Nessuna organizzazione invitata a girare un messaggio ai suoi membri si sognerebbe di cestinare o ignorare il messaggio stesso. I partiti a quanto pare l'hanno fatto, dimostrando tutta la loro disattenzione per la collettivita' e tutta l'inefficienza della loro struttura organizzativa. Questo e', probabilmente, il primo punto su cui costruire una revisione della nostra democrazia: il ruolo che i partiti hanno e quello che dovrebbero avere.
